Oh, please don’t drop me home

Il vestito che ha suscitato in assoluto più scalpore tra i 7 abiti presentati in questo post è indubbiamente quello acquistato da una delle nostre super top model nientepopodimenoche a Los Angeles…Insomma, mica scemi, siete!

Entriamo allora nel merito del suddetto, snocciolandone -o meglio, snocciuolandone i dettagli.

E chi meglio di colei che l’acquistò può illuminarci, saziando ogni sete di sapere? Chi meglio di chi l’ha portato in patria può partorire maieuticamente la verità che manco Socrate…?

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Dopo l’intervista a mamma’ per i due abiti delle donne di famiglia, lasciamo oggi la parola ad Alice, modella di frühling design di professione, trend-hunter nel tempo perso, corrispondente dalla California in esclusiva per noi in questo post.

(per il linguaggio colorito si consiglia la lettura ai maggiori di 38 anni)

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  • Come, quando, dove e perchè hai comprato questo abito?
Maddòòòòòòòò…. allora il vestito….non saprei di preciso, ricordo che quel giorno ero in modalità shopping DURO con una ragazza italo-statunitense… Insomma eravamo in auto e per me che a LA ho sempre e solo camminato lo shopping with car voleva dire libero acquisto super compulsivo per sfruttare a pieno il passaggio fino a Pasadena! L’abito è stato acquistato presso il negozio Wasteland Clothing, a Melrose Avenue.
  • La giornata di bulimia compulsiva ha dato risultati soddisfacenti?
Altrochè, quel giorno ho comprato di tutto: magliettine, stivali, camicie, giacche, orecchini, vestitini, foulard e cappelli.
In genere nei miei 15 mesi a LA almeno un 1 giorno per mese l’ho dedicato a Melrose Avenue…..se vai a LA e vuoi ammazzarti di vintage allora devi assolutamente parcheggiare il tuo culo in Melrose. Si trova in West Hollywood, io ho sempre consigliato a tutti di percorrerla a piedi dal punto di incrocio tra La Brea Ave/Melrose Ave fino quasi Melrose Ave/Fairfax Ave…( il punto migliore è vicino all’incrocio con Martel Ave)… è stupenda, incontri gente davvero curiosa ed interessante, impari ad accostare colori e forme solo guardandoli passeggiare.
Sì, il negozio lo conoscevo già ma è stata l’unica volta che mi sono permessa di acquistare qualcosa lì dentro, infatti è stato l’ultimo acquisto della giornata, l’aquisto dell’insicurezza…un pò per il prezzo un pò per i colori un pò per le balze del vestito… Però quando l’ho provato mi stava da dio,motivo principale dell’acquisto…:) inzomma, il tessuto rigato ed il corpetto senza spalline con 2 stecche laterali… wow!!! Quindi carta di credito alla mano e fanculo al risparmio!! Il negozio è molto famoso in Melrose per la ricca scelta di capi. E’ grande e suddiviso tra vestiti femminili e maschili,  tra nuovo e usato, anche se di nuovo c’ è davvero ben poco. E’ ottimo per chi cerca scarpe real vintage e super fornito di giacche e giacconi; molte sono anche le canottierine sopra o appena appena all’ombelico piene di strass, perline e varie….molti giubbotti con scritte brillanti (tipo zirconi) vestitini charleston tutti fru fru…
  • Quali sono i prezzi medi del negozio?
I prezzi sono accessibili a tutti. Partono dai 25 dollari ma molti capi possono arrivare a costare fino ai 200 se non di più, in realtà il prezzo è accessibile in sè stesso, ma se messo a confronto con gli altri negozi della via è di sicuro il più caro!
  • Lo staff è davvero così figo come si presenta nel sito (in questa pagina), o se la tirano e basta?
Il personale assolutamente se la mena una cifra e sono tutti rigorosamente gay.
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Il diario di viaggio della nostra Alice

Il diario di viaggio della nostra Alice

  • Se fossi entrata nel negozio a braccetto con Bill Gates e ti avesse detto con quegli occhi da pescione lesso ‘my darling, this is my credit card, buy what you  want’, cos’avresti comprato? (non vale dire ‘tutto’, facci schiattare d’invidia descrivendoci qualche chicca del negozio)
Se davvero avessi avuto la possibilità di comprare ciò che volevo…… senza pensarci 2 volte io mi sarei diretta in ben altre direzioni! in generale è un ottimo negozio ed i vestiti sono real vintage e conservati benissimo…Ma io che mi definisco un abitante della strada non mi sono mai trovata a mio agio lì dentro, e sopratutto i loro capi non hanno mai soddisfatto il mio appetito. Troppo da èlite e troppo poco colore!
  • Altri negozielli o zone che raccomandi a chi bazzica per L.A.?
Per quanto mi riguarda consiglio CROSSROADS Trading & Co, dove i prezzi partono da 1 dollaro ed al massimo arrivano ai 100. Gli abitini vanno dai 5 ai 35 dollari, alcuni sono real vintage altri sono riproduzioni. Di solito quando entro in questo negozio non esco prima delle 2 ore….. e mai a mani vuote!! Una cosa carina di questo negozio (a parte il personale che è grandioso) è che alla cassa se non richiedi la busta di plastica ti danno un gettone dal valore di -mi sembra- 25 cents (o giù di lì) da dare in donazione a 3 associazioni per l’aiuto di minori, madri sole, homless: a te la scelta! Dimenticavo, si tratta di una catena presente in tutta la California, e forse anche in altri Stati.
Altro negozio fichissimo con stessi prezzi e stessa chicca del gettone alla cassa è BUFFALO EXCHANGE che però non si trova in Melrose ma resta su North La Brea Ave, pochi passi più avanti dall’incrocio con Melrose, vicino all’incrocio di Beverly Blvd/La Brea Ave dove si trovava il famosissimo graffito di Banksi “The Caveman”  ora cancellato da un coglione che ha comprato il negozio e ci vende dei vestiti di merda solo per uomini insoddisfatti della loro vita sessuale!
Comunque in generale io consiglio vivamente di…passeggiare per Melrose ed entrare in tutti i negozi che odorano di vecchio….sì perchè il profumo di vintage in questa dannata via è davvero forte!
  • Infine, alla Marzullo: si faccia una domanda, si dia una risposta e si mandi a fanculo
Tirando le somme, vale la pena di entrare in Wasteland? Assolutamente sì, sopratutto per l’eccentricità di questo posto e fanculo al timido! Ogni tanto si può anche osare! E’ divertente ed in una realtà quotidiana Los Angelina non potrai mai vantarti di esserlo di più del tuo vicino di autobus!
Un’ultima cosa: tutte le volte che sono stata a Melrose mi sono sempre fermata a pranzare in una delle catene di Fast Food più buone degli States: JOHNNY ROCKETS, stile anni 50 (compreso il sound) con tanto di juke box ad ogni postazione!
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In barba all’invidia, frühling design si unisce al dolori di tutti i loser che in California per ora non ci possono andare e vi propone qualche pezzo forte dei negozi sopra menzionati. Da gustare con colonna sonora consigliata.
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© Wasteland Clothing

© Wasteland Clothing

© Wasteland Clothing

© Wasteland Clothing

© Wasteland Clothing

© Wasteland Clothing

© crossroadstrading.com

© crossroadstrading.com

Buffalo Exchange © Chictopia

Buffalo Exchange © Chictopia

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Colonna sonora: Smiths, ‘There Is A Light That Never Goes Out’ (version Dum Dum Girls)

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Maggiori info: fruhlingdesign.wordpress.com

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Comments
6 Responses to “Oh, please don’t drop me home”
  1. alice ha detto:

    ahahhahhaha! sono famosa!!! scusate il linguaggio….era per enfatizzre il tutto! ma chi prendo in giro….io parlo così e punto! ahhaahhahahahahaah! Simo love!

  2. Enrica ha detto:

    ciao Simona,
    complimenti per il blog!
    Mi sono iscritta con piacere e ti ringrazio per avermi fatto visita.
    Ti seguo anche su Twitter e spero tu possa ricambiare seguendomi sul blog e se ti va inserendo un mI pIACE sulla fanpage di Facebook al link
    http://www.facebook.com/oneredcherry

    Apprezzo il riciclo del vintage e d’ora in poi ti terro’ in considerazione consigliandoti ai miei fan appassionati del settore

    a presto al tuo rientro in Italia
    Enrica

    http://www.oneredcherry.com

  3. Alessia ha detto:

    Ciao, sono amica di Sime e dopo la sua segnalazione su Facebook ho fatto visita al tuo blog.

    Per prima cosa volevo farti i miei complimenti, seguo altri blog e devo dire che la scelta degli abiti, le foto e le musiche consigliate sono davvero belle, soprattutto, diversamente da quello che vedo normalmente, i tuoi abiti sono molto particolari, curati anche negli accessori. L’insieme risulta perfetto.
    Per ultimo volevo propormi (sotto consiglio) come modella (ovviamente a titolo gratuito!). Vivo a Milano e sono una felice taglia 42/44.
    Se hai piacere sono qui e ancora complimenti!

    Ciao,

    Alessia

  4. Alessandra Nido ha detto:

    Ma che carino questo articolo!!! E anche quello dei sette abiti, davvero interessante 🙂

    MissPandamonium

  5. blog mode paris ha detto:

    j’adore tes gouts!

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