Everything Goes My Way

L’eleganza non consiste nell’indossare un vestito nuovo. Chanel

Cara Cocò de mi Cocòjoni, ma che ce lo dici a fffa’?

Frühling Design ne è più che consapevole, e per questo dedica la sua passione (tanta), il suo tempo libero (poco) ed i suoi risparmi (pressochè nulli) alla ricerca di capi abbandonati da ingrate signorotte che con rabbia e(p)pure a malincuore si disfano delle mises della loro gioventù ormai lontana.

My farwell to summer 2011 (Cabo da Gata, Almeria)

My farwell to summer 2011 (Cabo da Gata, Almeria)

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Ecco una selezione di abitini che ci accompagneranno verso l’autunno, nonostante su Frühling splenda sempre il sole. E questo non solo perchè -come spiega SeroxCult**-  il nome del blog significa ‘primavera’ in tedesco…

Ma soprattutto perchè la lo staff  di Frühling (Me, myself and I) quando si lancia nella creazione di capi handmade (che potrete vedere nella sezione I did it my way)  ancora deve imparare ad assemblare per bene le maniche.

Prometto di rimediare al più presto.

[Per la cronaca anche quest’anno mi sono iscritta al corso di corte y confecciòn. Età media: 64 anni].

** Il Magazine online di moda e tendenze ci ha dedicato un articolo… che onore! Correte a leggerlo cliccando QUI per diffondere il verbo frühllare e per mettere il vostro like su facebook & co.

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Ma iniziamo con la rassegna di questi nuovi vestiti second-hand.

Lontani i bei tempi in cui le locations erano meravigliose spiagge dell’Alentejo portoghese, piuttosto che il deserto giordano o l’assolata campagna padana, eccoci rintanate in casa di una delle modelle per questi scatti su parete giallognola, sperimentando/litigando con la lomography.


Abito interamente realizzato a mano negli anni Settanta, con manica lunga, scollo a V, chiusura con fiocco al collo. Taglia M, motivi geometrici ondulati, mix di colori che provocano un certo scompiglio.

Acquistato presso un mercato real vintage di Madrid una domenica mattina alle 8.41, l’abito è stato sgraffignato dalle mani di un’agguerritissima señora, violenta ma soprattutto lenta.

Per la serie, quando una sillaba fa la differenza.

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Tempi di lavorazione: 2 giorni.

Ebbene sì, il vestito, perfetto nelle rifiniture, era una taglia 50.

Ma la paziente Singer, che di bocconi amari ne manda giù parecchi, gli ha restituito dignità grazie a due maxi pence posteriori che hanno regalato una silouhette di cui non vergognarsi. Se vi piace il modello, non potete perdervi questo abito shocking esibito dalla nostra pantera tutta curve.

Mai fidarsi di una vecchia simil-lomo... ©carolinejoyblog.com
Mai fidarsi di una vecchia simil-lomo… ©carolinejoyblog.com
chetelodicoafffa'?
chetelodicoafffa’?


Lomo, odi et amo (ma quanto mi costi?)

© LoMo肉哲 via flikr.com
© LoMo肉哲 via flickr.com

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Complice una ben più clemente Holga, passiamo al secondo abito, ultimo scorcio d’estate, i cui dettagli sono già stati illustrati QUI. Chiara lo raccomanda per preparare cenette ammazza-limonedurissimo a base di aglio.


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Per la serie ‘le veline a noi ci fanno un baffo’ ecco l’eterna sfida bionda VS mora che per una volta finisce a parimerito. Questo non solo grazie all’indiscussa avvenenza delle nostre modelle, ma anche per gli abitini indossati, due vere chicche.

Iniziando con il vestitino verde di Chiara, interamente realizzato a mano, i cui dettagli sono stati riportati qui.  E’ uno dei capi che ha fatto impazzire critica e pubblico, e di cui lo staff va orgoglioso.

'Oddio ma ti sta benissimo, e quanto sei dimagrita'

Green : 'Oddio quanto tempo! Ti trovo benissimo, sei sempre splendida'

Blue: '....Sì [ma chi la conosce questa?.. anche tu sei ehm... [mo' mi tocca dirle qualcosa di carino pure a me a sta cozza??
'bhe dai, ci sentiamo eh?'

Blue+green: 'Bhe dai, ci sentiamo eh?'

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Anche l’ abitino blu in cotone con motivi bianchi sta raccogliendo consensi a vista d’occhio.

Trattasi di vestitino firmato da una boutique spagnola e risalente alla fine degli anni Ottanta; manica corta, taglia M, scollo a barchetta, una manciata di cm sotto il ginocchio. Adattissimo per il primo giorno di lavoro, o per parlare con una pianta, come la nostra modella.

Acquistato presso un mercato real vintage di Madrid una domenica mattina alle 8.11, il modello era stato scartato dalle sciuras madrileñas per la sua misura vergognosamente oversize.

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Tempi di lavorazione: parecchio, di fatto i lavori sono ancora in corso.

La maxi-pence posteriore non è stata sufficiente a dar forma alla maxi-tunica, ma rassicuriamo gli impazienti che l’imbastitura è già pronta e prestissimo l’abitino potrà essere indossato da una taglia 42.

Se siete blue-addicted, non perdetevi la sezione Almost Blue, dedicata al vostro colore preferito.

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Per oggi è tutto. E ora carissimi, a voi la parola, qual ‘e l’abito che preferite?

Attendiamo impazienti e spazientite i vostri commenti qui sotto

(PS: ogni scritta in corsivo è un link: cliccateci! E continuate ad esplorare il blog cliccando sui titoletti con freccia posti in fondo ad ogni articolo dopo la colonna sonora. Basta poco, che ce vo?).

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Colonna sonora: Metronomy, ‘Everything Goes My Way’

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Maggiori info: fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
7 Responses to “Everything Goes My Way”
  1. alice dragoni ha detto:

    bellissimi questi sim!!!

  2. Chiara ha detto:

    Io ricordo ancora mooolti scatti in quella giornata! frühling è infinito!!!

  3. PiccolaFlo ha detto:

    Mi piace molto il primo vestito, ma è in vendita?

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