One O’ Clock Jump

Che cos’è un “contemporaneo”? Uno che ci piacerebbe ammazzare, senza sapere bene come.

[Emil Cioran, Sillogismi dell’amarezza1952]

Frühling Design non è così drastico, anche se non nasconde il proprio amore per i capi abbandonati da irresponsabili ed ingrate settantenni. Così come non nasconde che alcune cose lo irritano profondamente, come per esempio le righe ed i fiori. Già, i fiori.

Perchè, voi ne siete fan? Frühling Design assolutamente no (ribadiamo), nonostante si sia addirittura prestato per posare per questo abito a fiori interamente realizzato a mano nei mitici quanto lontani Seventies.

Sfacciatamente pois-addicted, preferiamo delegare il compito di indossare questo vestito in seta che stiamo per presentare ad una delle più fedeli modelle che posano per il vostro blog vintage preferito dal primissimo shooting.

Photobucket

*

Ma ora, come direbbe Marzullo, lasciamo parlare le immagini.

Trattasi di abitino in seta interamente realizzato a mano.

Stampa floreale (aridajeee), color blu con motivi bianchi, chiusura con bottoni trasparenti.

Correvano gli anni Settanta, e ci piace pensare che la nostra sarta provetta abbia confezionato questo capo per un’occasione speciale. Magari per un invito a cena a casa di una famiglia di inquietanti conigli lynchani.

 

***
Acquistato presso un mercato real vintage di Madrid, una domenica mattina alle 8.17 circa.

I miei sabati sera fanno schifo, ma mi permettono di essere in pole position quando le señoras montano le loro bancarelle, battendo sul tempo inutili venticinquenni modaiole con inquietudini vintage.

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Tempo di lavorazione: 2 ore.

L’abito, ora appena sotto il ginocchio e perfetto per una taglia M, è un altro dei tanti maxi-size pentiti che impazzano negli stand di signore fuori forma. Nulla che una bella forbiciata decisa non possa combattere. Accorciato nella sua lunghezza e ristretto da maxi pence posteriori, l’abito può ora essere indossato anche da fisici da urlo come i nostri.

Le foto lo testimoniano: la terza mostra come era il vestito appena acquistato, mentre -calate le tenebre-, la modella esibisce il polpaccio, guardando nostalgica dal quinto piano (senza ascensore, specifichiamo).

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Colonna sonora: Count Basie Orchestra, ‘One O’ Clock Jump’

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Maggiori info: fruhlingdesign.wordpress.com

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Comments
5 Responses to “One O’ Clock Jump”
  1. Chiara ha detto:

    Per essere modella fruhling ti devi mantenere in forma, qualunque essa sia, e ci servono le scale! Stupenda la modella, stupendo l’abito e stupenda la casa!

  2. Preziosa ha detto:

    Grazie per essere passata mio blog! Adoro quest’abito!

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