La femme du safran

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Ci siamo ormai rassegnati da tempo dinnanzi al fatto che i colori non si dividano in 3 primari e 9 (maybe) secondari, e tanti saluti a tutti; ma che l’arcobaleno pulluli di gradazioni dai nomi più bislacchi.

Così se per me zafferano è sempre stato il colore del risotto alla salciccia (sì, salciccia) preparato dalla nonna Tina in quantità da caserma, e divorato con aria colpevole qualche annetto fa davanti alle ragazzette sculettanti di Non è la Rai, mettiamoci l’anima in pace.

Quest’anno lo zafferano è il must che impazza su vestiti, scarpe, accessori e compagnia bella.

Già, quello che eravamo soliti definire giallo-cacchetta-molle-di-gatto-stitico, ora si lancia, ed i frivoli non parlano d’altro.

Quindi:

[credits: www.misoutlets.comwww.topshop.comwww.redfashion.es]

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Ebbene, posso dire la mia? Mi fa cagare.

Fatta eccezione per le calze, che possono essere un ottimo pretesto per sdrammatizzarmi un abito altrimenti austero.

Ecco perchè la nostra modella new entry ha saggiamente scelto un paio di collant color zafferano (contenti?) per presentarci questi due abiti degli anni Settanta, acquistati presso il solito mercatone second hand di Madrid, una domenica mattina alle 8.09.

Queste levatacce permettono appostamenti strategici, e consentono di sbaragliare la concorrenza composta da gitane incazzatissime che arrivano ancora odoranti di churros fritti, pronte a colpi bassi pur di accapparrarsi i pezzi ed i prezzi migliori.

Per fortuna  il vostro Frühling è astuto come una faina e gioca sporco farfugliando un ‘Yo no hablare’ quando se la vede brutta.

***

Ma vediamo gli abiti in questione.

Iniziando da questo vestito blu, con ampia gonna a palloncino, manica lunga, scollo rotondo e chiuso con zip posteriore.

[Le più wow staranno probabilmente già torcendo il naso pensando ‘Ma quale blu? Quello è petrolio’.

E che palle, ci rinuncio]

Perfetto nelle rifiniture, non ha richiesto modifiche sartoriali, e la Singer ringrazia con un sospiro.

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Il secondo abito presenta invece un tripudio di  colori, ma soprattutto un motivo very interesting sulla chiusura, dove bottonazzo marrone e lembi a caso contribuiscono a creare un effetto asimmetrico originale.

(quanto odio photoshop)

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Color ocra, pennellate multicolor, dettagli marroni e gonna sotto il ginocchio con sottoveste panna.

Era una taglia 48, ma il metodo Frühling (spiegato qui fase per fase) non ha deluso nemmeno ‘sta volta, e l’abito può ora essere esibito da una  M in formissima, che può permettersi di tirarsela, e con ragione.

***

Allora che ve ne pare? Quale preferite?

Ricordiamo che per l’acquisto di entrambi riceverete in omaggio la modella, da provare durante 15 giorni  senza impegno.

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Attendiamo i vostri commenti qui sotto.

Ed approfittiamo per ringraziare l’artista Stefano Gerardi per averci prestato il suo studio per questi scatti.

Anzi, vi segnaliamo il suo lavoro, se siete alla ricerca di regali di Natale: un’incisione su rame di edizione limitata.

 Frühll you soon!

***

Colonna sonora: Air, ‘La femme d’argent’ (alla facciazza dei colori di noi poaretti)

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Maggiori info: fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
14 Responses to “La femme du safran”
  1. Bellissimo!!! (Frullissimo!!!!)

  2. LasAngelas ha detto:

    Bellissimi entrambi ed il secondo molto oroginale. Anche a me il color zafferano non fa impazzire ma a piccole dosi puo essere utile per alcuni dettagli. Petrolio+zafferano accoppiata vincente

  3. Frances ha detto:

    Hi thanks for your visit. I like your blog . It’s original. I’ll try to follow you!
    If you want to have Christmas Afternoon Tea at Ritz, please visit my blog
    Frances http://www.theafternoontea.it

  4. Alessia ha detto:

    concordo questo colore e’ originale ma ormai lo si vede in tutte le salse e ha già stancato. carinissimi i due abiti!!

  5. stefan ha detto:

    complimentissimi .. adorello !!!!

  6. julia ha detto:

    Simona, você é uma verdadeira inspiraçao! Amo o seu blog e torço muito para que em pouco tempo ocupe um lugar de destaque no mundo Fashionista!!!!!!

  7. Miry ha detto:

    Ciao complimenti x il blog sono molto belle le foto e frizzanti i testi, ti seguo e ti aspetto presto sul mio blog! Buona settimana

  8. frühling design ha detto:

    Grazie grazie a tutti!! A prestissimo con nuove fruhllate 🙂

  9. claudio ha detto:

    bravi bravissimi tutti anche il gera !

  10. eleleo ha detto:

    Sono combattuta sullo Zafferano…alimentarmente parlando è uno dei miei gusti preferiti, mi piace vederlo addosso ma non ho nulla di questo colore…e il tuo abito verde petrolio è stupendo!! La tattica del yo no hablar la usavo anch’io a Parigi…sopratutto quando trassavamo sul prezzo della verdura al supermercato, pensando un pomodoro e aggiungendocene altri 6/7…a mia discolpa posso solo dire che ero giovane e squattrinata..e con un affitto da pagare 😛

  11. Ady ha detto:

    a me lo zafferano piace, eccetto che per le calze che danno un’aria troppo chinese! insomma siamo agli opposti, e questa mi sembra un’ottima partenza. grande blog perchè c’è grande sense of humor. baci ady

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