Random Domingo #9: I was lost in a supermarket (Arco 2012&Co.)

Il secondo weekend di febbraio Madrid si veste di arte. O meglio, così dice (e si dice).

In realtà le fiere più importanti della capitalona spagnola, leggasi Arco e Art Mad, propongono le solite minestre riscaldate, come potete vedere più nel dettaglio anche qui.

Eppure non si può non visitare quest’enorme supermercato di opere: con il reparto macelleria, all’entrata, dove se non avete inviti e free pass dovrete sborsare 30 eurini; con il suo reparto carne fresca, dove giovani promesse under 40 anelano alla notorietà a suon di effetti shock gratuiti; con il reparto surgelati, dove la provocazione fine a sè stessa rimane ibernata per mesi fino a sciogliersi sotto il sole di circostanza più idoneo.

Pronti a riempire il carrello con Fruhling?

Anche quest’anno il premio ‘non-ti-scordar-di-me’ se lo aggiudica la galleria ADN di Barcellona, che punta su Eugenio Merino per chiamare a raccolta presso il suo stand flash impazziti e pubblico sgomitante per foto ricordo. Il motivo di tanti ohibò? Il dittatore  Francisco Franco congelato in un frigo da bar di coca cola.

Si era sprecato decisamente di più lo scorso anno quando propose l’osannatissimo Stairway to heaven

Dopo Bin Laden in versione John Travolta, un Bush meditabondo in posizione yoga, un Fidel Castro zombificato, il risultato rimane una presa in giro della triste realtà, del mondo della pubblicità e della cultura delle celebrità.

E soprattutto una sfilza di mostre personali nei musei nazionali più celebri che pensano in questo modo di potersi dire contemporanei.

*

Togliamo ora i riflettori dal mito del momento, per mostrarvi cosa ci ha colpito, schifato, emozionato o provocato reazioni di qualsiasi tipo nelle varie fiere che abbiamo visitato durante questo intenso weekend (ovviamente con free pass, e che ve lo dico a fa)

Iniziamo dalla fiera più osannata ARCO 2012

Tutti la criticano, tutti ne parlano, nessuno ne capisce.
Già i fruhllini conosceranno lo spazio della feria Ifema grazie alla expo Estampa 2011 – dove esibimmo un abito marinaretto  che ci riempì di orgoglio, poichè affarone fruhllato per pochi spiccioli, e perfetto (la Singer ringrazia)-.
*
A sto giro lasciamo parlare le opere:

 
Il verdetto? Olanda Paese invitato a testa alta, qualche incursione di grandi marche con tanto di stand vip di Ikea, si respirano fogli excel e strategie di marketing e la gente parla di crisi di fronte a opere tanto imponenti e scioccanti quanto vuote.
*
Passiamo ora a Art Mad, per molti il più deludente, ma a noi è piaciuto abbastanza.
Alla fine l’arte contemporanea altro non è che un diversivo, non vuole farsi prendere sul serio; e noi ce la gustiamo così, con cornetto algida gocciolante, passeggiando da uno stand all’altro privi di inquietudini, alla ricerca dello shock visivo più forte.
Qualche nome da segnalare? Samuel Salcedo, divo di questo weekend di ferias, con le sue sculture di ordinari omuncoli ciccioni; i micro mondi di Javier Calleja  sospesi sulle pareti, e giovanissimi talenti alle prese con la pittura realista nelle scene più quotidiane.

 
*
Non di solo sdegno, sbadigli e ridarelle vivemmo durante il weekend.
Piacevolissima sorpresa la riservò Just Mad3, fiera di arte emergente e crogiuolone di giovani proposte davvero interessanti, di cui vi proporremmo le foto (e che foto) asap in un post interamente dedicatovicisivisi…
As usual, attendiamo impazienti e spazientiti i vostri commenti qui sotto.
E se vi interessa il tema, su SeroxCult trovate la mia recensione cliccando qui.

***

Colonna sonora: The Clash, ‘Lost in a supermarket’

***

Maggiori info: fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
11 Responses to “Random Domingo #9: I was lost in a supermarket (Arco 2012&Co.)”
  1. Michele ha detto:

    Colonna sonora a pennello.
    Concordo pienamente. Parole ben spese in un supermercato!
    Grazie per la possibilità data a chi ha le gambe corte 😉

  2. eleleo ha detto:

    Mi ricorda Artissima di Torino…stesso supermarket stessa minestra riscaldata…e hanno ancora il coraggio di definirla la più importante sul panorama dell’arte contemporanea, invoco pietà, pietà e ancora pietà!!

  3. holgamydear ha detto:

    Bellissimo post, non conoscevo niente di tutto ciò!

  4. Ady ha detto:

    l’arte contemporanea mi affascina moltissimo, molte delle opere che hai fotografato mi lasciano davvero senza parole, mi piacerebbe essere a Madrid per l’evento ma mi devo accontentare delle mostre della mia città, se passi da Napoli non farti scappare il Madre, museo d’arte contemporanea nel cuore della città, sono certa che ti piacerà. baci ady

  5. Ilaria ha detto:

    che tristezza, pensare che fino a un cinque anni fa, ARCO aveva una certa influenza e portava una ventata di feschezza.

    ottima recensione.

    http://nonsidicepiacere.blogspot.com

  6. Enrica ha detto:

    cara Simo,
    inutile dire che i bilanci del mercato dell’arte contemporanea sono negativi.
    Inutile dire che di novita’ ormai ce ne son ben poche
    La minestra, trita e ritrita e piu’ chiacchierata che mai ci sazia sempre a metà.
    Da addetta ai lavori, conosco bene le fiere di cui parli e da grande assenteista quest anno ho passato il testimone a chi, piu’ smanioso di me avesse voglia di spingersi in Esp.
    Avverto dalle tue parole (e dalle immagini pure) una fiera della speranza, oltre che dell’impazienza.
    Quando si dice PRENDI l’ARTE…già sai!
    uno sbadiglio x Arco e un abbraccio a te

    con affetto
    Enrica

  7. Piperita Patty ha detto:

    A me non dispiacciono i corvi, le mutande e l’uomo che si fa la barba.
    Comunque anch’io la penso un po’come te sull’arte moderna, non mi convince fino in fondo.

  8. Marzipan ha detto:

    Bellissimo post, mi piacciono molte delle opere fotografate, altre non le capisco. 🙂

  9. Tubino Nero ha detto:

    Ed eccomi qui a curiosare da te.
    Confesso che vado spesso alle fiere d’arte, Miart di Milano, oppure quelle meno internazionali, della mia città o città limitrofe.
    Lo trovo divertente, perché sono d’accordo: l’arte contemporanea è un prodotto d’evasione. Cià non toglie che ci siano opere che mi colpiscono sempre, altre che non capisco, altre di cui intuisco il messaggio ma che non mi convincono per il medium, insomma, trovo che tutti possano esprimersi, in questo campo.
    Per non parlare del commercio, che ne è la vera anima. (ho lavorato, anche se per breve periodo, anche in un paio di gallerie).
    Cos’è che fa l’artista? Il gallerista, e subito dietro il collezionista. Purtroppo spesso il collezionista è specie di mercante onnivoro, che segue la corrente e soprattutto l’ispirazione del momento.
    Sapessi quanti ne ho sentiti, “Compro 5 opere di questo giovane artista quest’anno, entro un paio d’anni ne vendo tre al doppio del prezzo…”
    Ti seguo con interesse, d’ora in poi!

  10. Lalla ha detto:

    L’arte e’ come l’amore esiste solo nella mente di chi non tromba (conte uguccione docet). Per me non e’ arte ma mARTEting ma alla fine ci poace anche x questo. ps: adoro il tuo blog sei fortissima!

  11. virginia ha detto:

    Hahaha! decisamente esilarante..!!
    Non me ne intendo per ninete di arte ma sicuramente fanno sorridere queste opere..!
    Avevo visto qualcosa di simile a Venezia quest’estate, dove c’era Hitler seduto su una poltrona rosa con indosso un paio di orecchie da coniglietta di Playboy 😀
    Virgi

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