That’s why I changed my name

Questo pomeriggio il vostro Früh vi abbandona per un lungo weekend all’insegna di feste di compleanno e turismo.

Ed a quanto pare Giuliacci non è dalla nostra parte.

Ovviamente non potevamo lasciare i nostri numerosissimi fans a bocca asciutta per così tanto tempo (rientriamo mercoledì, se qualche ladro volesse derubarci iPad e macchine fotografiche varie sono nell’armadietto marrone vicino alla finestra), onde evitare orde di suicidi di massa e vortici di depressioni inconsolabili.

*

Ecco quindi di nuovo la nostra bella model spagnola dal taglio di capelli sbarazzino (ma quanto mi piace questo aggettivo) presentare una camiciuola di seta fatta a mano nei lontani anni Settanta, e recuperata dal paziente Frühling presso il solito mercatone second hand di Madrid, durante una domenica di ravanamenti professional.

Ma lasciamo parlare Tom e le immagini.

I più attenti e diligenti si ricorderanno questa mise, già presentata in occasione del lanciamento mondiale delle 7 camicie autunno/primavera/ma-mettitela-un-po-quando-cazzo-te-pare presentate dalla nostra Chiaretta.
Qui ce la ripropone la fotografa Veronica V.  alla cui abilità proviamo a rendere giustizia picnikkando a destra e a manca i suoi scatti (Picnik mi manchi, lo sai vero?)
*
Trattasi di camicia bluette con chiusura a portafoglio, perfetta per le domeniche di resaca* come la Kate Moss de noaltri che vediamo in questo articolo, rifiutato solo all’ultimo dalla Redazione di Vogue per il budget da capogiro richiesto.
[*Possibile che l’italiano sia l’unica lingua a non avere una parola terra-terra per indicare l’hangover?
Si è mai sentita in una conversazione normale ‘oggi sono in preda ai postumi della sbornia’??]
 All the pics © Veronica Vitriago
Se apprezzate le camiciole degli anni che furono non potete perdervi queste indossate dalla mamma di früh sulla terrazza di casa.
*
Torniamo al tragitto Madrid-Lisbona.
Che l’ultima volta era stato allietato dal provino del primo portoghese per The Club.
 Non ci resta che augurarvi buon weekend.
***
Colonna sonora: Tom Waits, ‘Blue Valentine’
***
Maggiori info: fruhlingdesign@gmail.com
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Comments
7 Responses to “That’s why I changed my name”
  1. Alice Janis ha detto:

    ciao sono Mercedes vorrei la pace nel mondo e vorrei interagire con BRUNO HOUSE MUSIC E CIOCCOLATA, il mio codice THE CLUB è 69.69 …..

  2. ari ha detto:

    che rapariga figasa con camicia fichissima blu***

  3. Lulu ha detto:

    Ahahaha sono morta di risate! Adoro come scrivi ed i capi sono meravigliosi, complimenti per questo blog cosi frizzante!

  4. Benedetta ha detto:

    Che bello, anche io ci sono stata da poco ed ho adorato Lisbona! Divertitevi! E se avete bisogno di qualche consiglio, date un’occhiata al mio post:

    http://daddysneatness.blogspot.com/2011/12/taste-of-lisbon.html

    Un bacione!

    Benedetta

    http://www.daddysneatness.blogspot.com

  5. Miss Funny Face ha detto:

    Che belle queste foto 😀 buon fine settimana!!

  6. Silviaccia ha detto:

    Il giuliaccio ci azzecco’ nevvero? Tutto bello e le nuove leve sono models profesional.

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