Weekend con il morto #DO&DON’T in Lyon

 Aspettavi da tanto un weekend tette a tette con la tua dolce metà in cittadina romantica francese, ma quel coglioncello di teenager mancato si è rotto tutto quanto cadendo in skate nonostante le sue 35 primavere suonate? *

No panic, Fruh è qui per consigliarti cosa fare e cosa no a Lyon, nonostante le avversità.

*Ogni riferimento a fatti ed eventi è puramente casuale

🙂 Concerti estivi

Imperdibile la rassegna Les Nuits de Fourvière: in un antico teatro romano all’aperto, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra spettacoli di Danza, opera e musica contemporanea. Noi puntavamo ai Metronomy, ma l’unico spettacolo che non fosse durante la settimana era quello di Anthony&The Johnson sui cui abbiamo ripiegato dopo l’innamoramento della performance durante Life&Death of Marina Abramovic.

🙂 Museo MAC

Museo decisamente figo e unico nel suo genere: quel genio di Renzo Piano è stato in grado di progettare un edificio flessibile, in cui le pareti si possono muovere ed adattare in base alla mostra in corso. Noi beccammo il Keith Harring locale, all’anagrafe Robert Combas, che oltre a presentare qui oltre 600 opere, permette allo spettatore di conoscere le sue inquietudini musicali grazie ai numerosi video che lo vedono protagonista con il suo gruppo. Rocckettaro negli intenti, ma in realtà il risultato si avvicina molto all’Almodovar sculettante durante i Fab Eighties, quando in duetto con McNamara era un’irriconoscibile Boy George in versione madrilena (per maggiori info clicca qui)

Guerra, sesso, religione, arte afro ma soprattutto remake di famosi : non ci famo mancà gnente

🙂 Parc de la Tête d’Or

Il mio amico Andrea durante il nostro weekend a Madrid mi raccontava che tantissimi francesi lavorano in ONG e sotto la parvenza seria e controllata sono in realtà parecchio fricchettoni. C’aveva parecchio ragione il figliolo: da lunedi a venerdi in cravatta e ventiquattr’ore, ma il weekend impazzano corsi improvvisati di respirazione, di silenzio e di utopie. Il vostro Fruh, dopo aver abbandonato il cadavere del fidanzato atrofizzato sotto una pianta, si è  dilettato con il gruppo di Hula hoop, umiliando i partecipanti in quanto campione mondiale da tempo.

🙂 Promenade

Lyon è una cittadina pulita, ricca e tranquilla: dimenticatevi le inquietudini culturali che animano per esempio il Portogallo, qui solo ritratti Mulino Bianco mood e tanta felicità. Ovviamente tutto questo ci ha irritato non poco. Ma è innegabile che percorrere i due ponti a piedi per arrivare alla Lyon vecchia ha il suo porquoi.

🙂 Musee Lumiere

Da tenere sott’occhio le rassegne: in particolare quella di ottobre.

***

😦 Snobbare il gioco delle bocce

Non osate parlare male delle bocce con un francese. Se per noi bocce = over 80 in riviera romagnola a settembre, il francese di ogni età  impazzisce. E non capirebbe mai il vostro sguardo strafottente, anzi se la lega al dito.

😦 Cercare mercati e negozietti second hand

Credeteci, asssse ci abbiamo provato. Ma tutti inutile. Si tratta di mercati tres chic per ricchi. Dimenticatevi merce accatastata, botte da orbi ed affari a 2 o 3 euro, come i marché aux puces di Paris. Ammettiamo di non aver avuto tempo di visitare i mercati segnalati in internet appena fuori Lyon, ma quelli in città ci hanno deluso assai. Se avete tempo di recarvi in uno di questi che elenchiamo, fateci sapere se ci siamo persi qualcosa.

* Villeurbanne, Quartier Feyssine: giovedì, sabato e domenica mattina

* Vaulx en Velin, alla periferia di Lyon: domenica mattina

* Nei dintorni, a Givors: il terzo sabato del mese in Place Barbusse.

😦 Servirsi di notte dei tunnel per pedoni

A meno che non abbiate mai visto Irreversible. Sono davvero inquietanti.

😦 Entrare con carta di credito in un dei seguenti negozi

Carrie Bradshop; Les PoupeesDatta; Mysthic Design.

La fine del mese è ancora lontana e senza mangiare né bere si muore. Anche nel 2012.

😦 Visitare il Museo del cinema

Se amate il cinema, rispettatelo. E mantenete l’aura di mistero che avvolge la settima arte, lasciando intatti tanto l’inquietudine da cui siete stati pervasi vedendo horror, quanto il fascino per effetti speciali e colpi di scena straordinari.

Anche sto viaggio è andato, fruhll you soon!

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Colonna sonora: Vive la Fête, ‘Merde À L’Amour’

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Maggiori info: fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
5 Responses to “Weekend con il morto #DO&DON’T in Lyon”
  1. Lucy ha detto:

    sinceramente…geniale, anche se “ogni riferimento a cose etc è puramente casuale”. Anzi, forse per questo 🙂

  2. ElectroMode ha detto:

    Grandissimo post come sempre.
    Certo che Lyon è fighissima; me l’aveva detto anche la mia metà bloggarola – ovvero mio fratello – che c’è stato qualche anno fa.
    Renzo genius come sempre.
    Sospettavo che i francesi fossero fissati con le bocce o meglio, per evitare allusioni pericolose, col gioco che loro chiamano petanque.
    I Vive La Fete mitici; bella Merde à l’Amour, ma nel mio corazon c’è sempre Assez.

  3. Mony ha detto:

    Povero fidancee ggiovane inside! Come te la viaggi amica bella, io invidiosa 🙂

  4. CinCin ha detto:

    porello! carinissima Lione e strabello e spassosissimo il tuo racconto di viaggio, come sempre

  5. Pam ha detto:

    davvero poraccio. complimenti per il resoconto di viaggio, ero stata a Lione qualche annetto fa e stessa impressione: troppo perfettina per me

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