Sorella, je vojo di’ na cosa

Ammiratrici, ma soprattutto ammiratori.

Lo ammetto, era davvero da tantissimo che non lo facevo.

Tanto che manco me la ricordavo, l’ultima volta che mi era capitato.

E quando ne parlavo, tutti mi dicevano di stare calma e rilassarmi, una volta fatto non si dimentica più, che alla fine è un po’ come andare in bicicletta. Ma niente, l’ansia da prestazione non calava, e non c’era modo ti togliersi dalla testa quella volta in cui era venuto così bene; anzi, quando ho provato ad infilarlo dentro quasi tremavo, mi sentivo goffa ed inesperta, ed ero certa di non ottenere nulla di buono e di fare una pessima figura. Ma alla fine ce l’ho fatta.

E seppur dopo mesi di astinenza, una volta inserito il filo nella macchina da cucire, è stato come l’ultima volta -dato che la prima fa sempre schifo, diciamolo.

Ecco quindi alla ribalta il vostro blog preferito, dopo un lungo e buio inverno di assenze e silenzi, schiacciato dalle incombenze del precariato, da aspirazioni #choosy, ma anche da collaborazioni interessanti, dalla tardìa migrazione delle rondini e da altre facezie varie ed eventuali.

handmade pois

E torniamo alla grande proponendovi un abitino a pois fatto a mano nelle calde sere estive madrilegne, quando l’afa attanaglia el pueblo, che non perde comunque occasione per decantare prelibatezze culinarie locali di cui va inspiegabilmente fiero, quali tozzi di pane secco con pomodori schiacciati e fettazze di crudo alte come le solette delle Geox. E tu annuisci con aria rassegnata e sguardo assente un po’ come farebbe costei, ed in cuor tuo pensi a quanto ti faresti una pizza con rucola, speck e raspa dura alla Pizzeria Fontana 2, alla facciazza di questi.

Tornando a noi, trattasi di vestitello blu a pois bianchi con manichina corta, regolabile in vita grazie alla furbissima chiusura con laccetti. Al collo chiusura a fiocco, perché in tempo di crisi, si sa dobbiamo tirare le cinghie.

Per nulla casuale la location dello shooting di fronte alla mensa popolare di Madrid.

Che dite, vi aggrada la criescion latitante?

fruh

Si ringrazia la splendida Rafa per essersi prestata a degli scatti sotto temperature bollenti.

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Bibliografia completa:

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Per acquisto abito, richiesta informazioni,  paRpatine con o senza permesso delle sorelle:

fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
3 Responses to “Sorella, je vojo di’ na cosa”
  1. Samy80 ha detto:

    me encanta el vestido ^^

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