Corsica: le 10 tappe da non perdere, cascasse Napoleone (opsss)

Se vi piace sparare, andate in Corsica, colonnello

[‘Colomba’, Prosper Mérimée, 1841]

*

Dopo l’inflazionato Salento, il selvaggio Alentejo portoghese e l’alternativo Trebbia -la riviera de noartri- la scelta della meta per quest’estate 2013 è ricaduta sulla Corsica.

La natura è l’anima di quest’isola, in cui il mare incontra la montagna rifuggendo dalla canicola delle estati più torride grazie al polmone verde della macchia mediterranea in cui è immersa. Una destinazione selvaggia e low cost dal patrimonio naturale eccezionale, scenario perfetto per una vacanza all’insegna della Sacra Trinità (leggasi Mare – Monti – Manzi) in virtù della quale noi giuovani XXX-enni cerchiamo l’estate tutto l’anno, ed all’improvviso eccola qua.

Nota, con ragione, come Ile de Beauté, questa ‘montagna nel mare’ ospita vette aguzze, spiagge paradisiache di sabbia fine, golfi frastagliati, promontori rocciosi e fitti boschi. Greggi di pecore e vacche brulicano sui cigli delle strade e bivaccano in spiaggia, e l’aspetto bucolico fa della Corsica uno spezzanoia da sogno per chi voglia alternare relax e avventura, mari e monti, escursioni e bagni, risate e limoni.

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Ma ora, ciancio alle bande, ecco in anteprima mondiale l’itinerario della Fruhling Crew giorno per giorno, con le 10 tappe -a nostro insindacabile giudizio- imperdibili, evidenziate in rosso.

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♦ Giorno 1: Saint Florent 

In realtà questa cittadina è più che perdibile ma è un’ottima base da cui muoversi per esplorare sia i 30 km circostanti costituiti da spiagge selvagge con piacevole colpo d’occhio sui rilievi del Nibbio, sia il famoso dito proteso nel mare che termina con Cap Corse, la punta che pare sfidare la dolce vita della placida Costa Azzurra. Noi di San Fyorenzu abbiamo solo il ricordo di una notte di lampi, tuoni, fulmini e saette trascorsa su una Ford Fiesta del Novanta.

♦ Giorno 2: Nonza

Uno dei paesaggi più spettacolari visitati durante la vacanza, Nonza è arroccata su una scogliera a strapiombo sul mare, con vista a picco sull’immensa spiaggia di ciottoli neri, formatasi nel periodo di attività della miniera di amianto circostante. La posizione spettacolare potrebbe far fare dietro front a chi soffre di vertigini, ma vale davvero la pena svelare i contrasti del nastro blu del mare e quello nero della spiaggia, separati dall’esile striscia bianca della schiuma.

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♦ Giorno 3, 4, 5, e 6 Desert des Agriate

A Ovest di Saint Florent si estende Agriate, non un deserto di siccità, palmette e beduini, ma una regione florida popolato da fauna, flora e vai con l’insalata. Raggiungete la meravigliosa Saleccia con una jeep 4×4 (e NON provate a scendere lo sgarrupatissimo tragitto con una macchina che non sia una fuoristrada). Potrete pernottare nel camping U Paradisu o, come fecimo-facemmo noi, affidarvi ad una soluzione low budget alternativa: il ristorante A Piniccia di Saleccia mette a disposizione la pineta circostante per chi consumi almeno un pasto al giorno. Indi, 12 euro per un’ottima insalata di polipo vi permetteranno di montare la tenda in uno spazio incontaminato e 100% wild, senza luce, con una doccia fredda e popolato da vitellini e mucche. A pochi metri Saleccia, una spiaggia paradisiaca che nulla ha da invidiare ai Caraibi, così come Plage du Lodu, raggiungibile in un’oretta di cammino,  e Ghignu, a un paio d’ore a piedi: un metabolismo non misericordioso vi ringrazierà alla vista di un chilometro di sabbia fine ed acqua turchese abbracciati da una distesa di pini.

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♦ Giorno 7: Calvi

A Calvi, diciamocelo, ci stava pieno di chiattili (figli di papà) pure parecchio cazzimusi (robbosi)*; cittadina molto molto fichetta, spiaggia molto molto discreta, la tappa si è comunque rivelata utile per dare libero sfogo al Martin Parr che è in noi, tra nonni e bambini e costumini imbarazzanti.

*[Si ringrazia per la lezione di napoletano avanzato i simpatici gestori del bar Ex Salumeria conosciuti a Saleccia]

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♦ Giorno 8: on the road

Verso Porto Vecchio, 240 km giù giù verso il sud tagliando la macchia mediterranea tra pascoli e giumenche, dove il mare è un velluto, le strade smilze braccia in immense distese di verde e le insegne bilingue validi motivi di sosta per foto cazzone.

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♦ Giorno 9: Plage Santa Giulia

Consigliatissima da tutti, questa spiaggia a una decina di chilometri da Porto Vecchio a noi ha deluso parecchio: vuoi l’acqua poco profonda, vuoi la quantità indicibile di gente, vuoi la menosità dei surfisti che non ci hanno manco degnato di un cirino-pomicino, la bocciamo senza se e senza ma, quanto meno in pieno agosto. La laguna che costeggia lo spiaggione è stata comunque apprezzata per uno shooting fruhling che vi proporremo presto su questi schermi. Ecco un piccolissimo anticipo: stay tuned e non siate impazienti.

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♦ Giorno 10: Rondinara

La guida ce la vendeva come (copio pari-pari) ‘fantastica baietta selvaggia’ e noi si abboccò alla grande, ma in realtà si rivelò come un altro NO, che -sommato al giorno precedente- ci ha fatto rimpiangere non poco Saleccia ed il nord della Corsica.

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♦ Giorno 11: Palombaggia

La più famosa spiaggia della zona meridionale della Corsica è un vero spettacolo: distese chilometriche di sabbia bianca, mare da cartolina, scogli per del sano bird-watching ne fanno un vero paradiso, per il quale basta una sola immagine. Questa:

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Di più, nin zo.

♦ Giorno 12: Roccapina

Roccapina è un WOW via l’altro: sia la spiaggia principale, in cui ci si imbatte dopo una camminata di mezz’oretta, sia l’escursione sul piccolo promontorio, con la sua torretta genovese e le sue rocce dalle forme fantasiose (riconoscibili un paio di teste di leone per cui la spiaggia è nota, ed un’enorme vaginone), sia -soprattutto- la spiaggia più nascosta, bordata da dune di ginepro.

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♦ Giorno 13: San Giovanni 

A Nord-Ovest di Bonifacio, il Golfo di Figari regala stupende insenature tutte da scoprire: imperdibile questa baietta poco frequentata, dove gli scogli disposti ritmicamente da Madre Natura che pensa sempre a noi (cit.) paiono scandire angoli giochi per bambini, zone riparate per pescatori, mini paradisi per surfisti, etc etc. Segnaliamo con giubilo una quantità infinita di pescetti a riva, da attirare con tocchi di pane per snorkeling fai da te un po’ choosy come piace a noi precariatidi.

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♦ Giorno 14: Punta Arasu 

All’interno della Baia di San Cipriano, questa lunghiiiissssima insenatura tondeggiante al Nord di Porto Vecchio, orlata da una vasta pineta è un vero spettacolo. Abbiamo provato a raggiungere l’isola adiacente a nuoto ma la quantità di yacht ed una preparazione fisica degna di Giuliano Ferrara al cenone di Natale ci hanno fatto desistere.

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♦ Giorno 15: Palombaggia + Bastia

Dopo l’ultimo bagno a Palombaggia, ci siamo dirette verso Bastia, dove l’indomani saremmo salpate alla volta di Genova, direzione Padania-l’estate-sta-finendo-e-un-anno-se-ne-va.

Bastia è una città unica, che nulla ha da spartire con le incantevoli ma maxi turistiche Bonifacio e Porto Vecchio. Impregnata del fascino rude di molte città portuali, ha scorci tutti da scoprire, soprattutto al calare della luce. La Rue Napoleon è un continuo rincorrersi di epoche grazie alle insegne consumate, alle case alte con i muri decrepiti, alle persiane socchiuse ed ai portoni imponenti. Le sue stradine in salita, le chiese barocche, l’influenza genovese ed il vecchio borgo marittimo fanno dell’antica capitale della Corsica una tappa troppo spesso saltata a piè pari dal turista frettoloso, che sbarca sull’Isola e si fionda in spiaggia.  Noi vi abbiamo trascorso solo una manciata di ore, sufficienti per assaporarne lo spirito trasandato eppure fiero, e viverne l’inquietudine e l’autenticità proprie dei porto vecchio e della Cittadella.

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Speriamo che la mini guida sia stata di vostro gradimento e, come sempre, attendiamo consigli, commenti, complimenti, premi ed insulti (quelli un po’ meno) qui sotto.

Non ci resta che augurare una buona depressione da rientro a tutti e à bientôt!

***

Colonna sonora:

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Comments
10 Responses to “Corsica: le 10 tappe da non perdere, cascasse Napoleone (opsss)”
  1. Sarina ha detto:

    Oddio ho letteralmente divorato questo articolo, leggerti e’uno spasso, scrittura brillante e tante informazioni utili, e che belle foto!! Complimentoni

  2. carolinarin ha detto:

    Bellissimo articolo, mi ha fatto venire ancora più voglia di andare in Corsica! 🙂

  3. angela gnocchi ha detto:

    simona che dire….SPETTACOLO!!!!!!

  4. Alice Janis ha detto:

    mi aspetto un articolo che riguarda la mancaza di rispetto nell attraversare le piazzole dei capeggi….!

  5. Francesco ha detto:

    Bellissimo anche il tuo itinerario e belle foto la Corsica è stupenda da fare in due o tre volte
    Francesco> viaggiconlamente.wordpress.com

  6. Laura Santi ha detto:

    Condivido in toto.Scrittura coinvolgete che sbrago! Noi lo facemmo anni fà (gioovani) al contrario!

  7. Bellissimo racconto!

    Scopri il mondo di @volopiuhotel e confronta le tariffe dei migliori siti web di viaggio.

  8. Ilaria ha detto:

    anche la mia scelta per queste vacanze è ricaduta sulla Corsica.
    avrei voluto leggere questo post prima.
    non manca nulla!
    baci

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

  9. Monica ha detto:

    Stupendo… soprattutto divertente oltre che foto bellissime!

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