TUTORIAL #08: Come ti boikotto la monnezza

Amiche, ma soprattutto amici,

Non so a voi, ma a me c’è solo una categoria umana* che fa realmente incazzare nella vita: trattasi di chi non esegue la raccolta indifferenziata dei rifiuti.

Che sì siamo d’accordo, il mondo va a rotoli, ma a te che ti costa?

Ovviamente appartiene alla categoria mia madre che, come tutte le top model più capricciose dello star system, fa di tutta l’erba una basura costringendomi ogni volta a metter mano alle sacche per ripartire i rifiuti in prossimità dei cassonetti.

E che ti trovo nella monnezza del pranzone di Natale al lago, tra avanzi di lenticchie e cosce di pollo? Scarti di tessuti. Oibó.

Nella fattispecie, gambe di pantaloni azzurri, tagliati dalle ginocchia in giù e federe di raso sgualcite color marrone.

Recupero il succulento bottino e corro verso casa, direzione Singer.

E mi metto all’opera all’istante, con l’obiettivo di proporvi un’ altra perla per la categoria Tutorial cucito con cui chiudere degnamente questo 2013 di stenti, ovverosia questo:

homelessok

Taqqquino alla mano? Procediamo di getto in sole due fasi:

1.

Sbraghiamo le gambe dei pantaloni aprendoli e ricaviamone un corpetto.

Purtroppo il tessuto non è sufficiente per coprire il tettame, indi ragion per cui damoje di fantasia e con il ritaglio del ritaglio ricaviamo un quadrato da arricciare per una mini-pettorina, che cuciremo prima di assemblare il tutto:

corpetto

2.

Dalla federa di raso sgualcita del cuscino pulcioso ricaviamo una gonna leggermente ad A e cuciamola al corpetto, lasciando 3 cm di cinturina in cui faremo passare una fibbia elastica:

handmade

✂ 

Il risultato?

Un abito asimetrico azzurro come il cielo e marrone come il terriccio bagnato dalla pioggia, per un contrasto intenso almeno quanto i colori della campagna lodigiana.

handmade

Per riassumere:

abito handmade

lodi

✂ ✂ ✂

E dopo aver inaugurato l’anno che volge al termine con un vestito handmade in trasferta genovese, con questo post numero 193 salutiamo il 2013 augurando a tutti i fruhllini un anno pieno di serenità per il corpo ed inquietudine per l’anima.

Anzi, come mi corregge giustamente l’amico blogger Andrea di Lettere e giorni, meglio augurarvi ‘inquietudine per corpo e anima, ché a sta senza scopà poi prende male’!

✂ 

Colonna sonora: Moderat, ‘A New Error’:

* Ora che ci penso, odio profondamente anche chi strofina la forchetta contro i denti quando mangia.

***

Per acquisto dell’abito, informazioni sulla modella, aperitivi nel cesso del Bar 5:

fruhlingdesign@gmail.com

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