5 cose che chi è andato al Coachella non ha potuto fare

Amiche, ma soprattutto amici

Passate delle felici feste pasqualine?

Noi anche a sto giro, fedeli alla formula dell’emigrato stordito Natale con i tuoi, Pasqua pure, la qual cosa ogni volta ci riempie d’orgoglio per le prime 48 ore, salvo poi lasciare il posto ad auto-imprecazioni scandite da ‘ma chi minchia me l’ha fatto fare pure quest’anno?‘ che non trovano risposta.

Quest’anno il pranzo con parenti ultracentenari ed il clima poco mite che già ci aveva colto a Natale, sono stati aggravati da un altro avvenimento capitato in concomitanza con la santissima resurrezione di sta cippa: il Coachella.

Già perché mentre i comuni mortali si limitano a sentirne parlare in continuazione tra Grazia / Gioia / Donna Moderna & co con i loro tutti i capelli delle star / gli short più hot / i look più cool / le tendenze più in, i trend più stic, noi ce lo siamo sparati a distanza in tempo reale, con  il whatsupp intasato di foto indiretta scattate da fiancé+sister+amico convolati in California per il Coachella Valley Music and Arts Festival 2014.

Coachella 2014 – Foto via outtraveler.com

Ebbene yes, codesti infamoni, oltre a farsi un tour on the road* della California, sono poi finiti alla 3 giorni di musica no-stop che ogni anno chiama a raccolta gente da tutto il mondo nel Polo Club di Indio. 176 i gruppi in line up all’edizione 2014, tra grandi assenti (Daft Punk) e presenze confermate, ma meno gradite (tipo quelle lagne dei Muse).

Coachella 2014

Via Instagram’s boy

A tutti costoro che vi hanno preso parte, volando dall’altra parte del mondo per dimenticarsi della sacra Resurrezione a suon di MD, rispondiamo con una nostra personalissima TOP5: perché mentre sta gente se ne stava nel deserto a bere birra ed ascoltare musica sotto 30 gradi assistendo ai più celestiali campionari di manzi e vips, noi in questi 12 ripetiamo 12 giorni in madre patria abbiamo realizzato imprese che questi manco si sognano.

Pronti a crepare di invidia, cari i nostri 24-hours-party-people?

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  • 1. Rompersi un molare addentando la crosta del Grana Padano

Chissà quanti invasati al Coachella avranno fratturato/perso/fottuto arti, legamenti e canini, ma solo in seguito a risse o a cadute da strafatti, non di certo nel mentre si assaporava chissà con un po’ troppo slancio una vera prelibatezza culinaria della Bassa natia. E poi, volete mettere la fortuna di essere curati dal proprio medico di fiducia, che ti chiama per nome, ti accoglie a braccia aperte e con un sorriso ti sfila 890 cocomeri dal portafoglio, anziché infermieri a cui spiegare cosa vi è capitato, masticando americano su asettiche brandine slavate?

  • 2. Metterla nel culo a Giuliacci

Ma quanta noia può sprigionare una settimana in cui il sole splende identico a sé stesso fino a tardi, dove ogni giorno è una potenziale domenica in una concatenazione di cause-effetto alla lunga ripetitive? 12 mesi d’estate, uno dei sogni più condivisi tra i manager milanesi, senza rendersi conto dei rischi devastanti che questo provocherebbe per salute, pelle ed umore. Cos’avrebbe sognato Pascoli se fosse nato a Sydney? Di certo non avrebbe sospirato al pensiero dello  scampanellare tremulo di cicale, ma sarebbe probabilmente finito con un contrattino a progetto come paroliere di Natalie Imbruglia. Mossa molto più astuta e divertente fu invece finire in Liguria facendo spallucce alle previsioni che promettevano fulmini e saette a suon di cazzomene, per una gitarella fuori porta nella vicina Genova travolta dall’autunno più infingardo che manco i Guns con November Rain. E per una sferzata di colore ci ha pensato la mostra di Munch a Palazzo Ducale

  • 3. Musica per tuti i gusti

Daje e daje la musica indie è tutta uguale, su. E fare su e giù notte e giorno, avanti e indrè terramarique tra i sei palchi, per rincorrere OutKast e Arcade Fire, con programma ed orologio alla mano per non perdere Calvin Harris o Motorhead, e ocio che mo’ inizia Mogwai, che però cazzo! coincide con gli Skirllex, però pure i Pet Shop Boys magari meritano che schiatteranno pure loro prima o poi, o no Beck pure inizia ora e Pharrell Williams, metti che piagne di nuovo e me lo perdo… Ragazzi, ma quanto stress. Noi, che siamo molto più scaltri, abbiamo preferito il silenzio della natura più uggiosa, intervallata qua e là dalla radio del mio vicino, dall’unico bongo che ha animato l’afro party di Lodi in cui eravamo io, la mia amica Lauretta con il suo fidanzato (oltre per l’appunto al bonghista), ed il meteorismo di mio padre nel corridoio. Un autentico meltin-pRot di suoni dal mondo, che nulla ha da invidiare a sti grupponi che strimpellano i loro tormentoni dinnanzi al pubblico in delirio. Alla fine, amiche ed amici, le note sono 7 ed attraversare l’emisfero per farsene una ragione sarebbe come rovesciarsi una vagonata di mele in testa per verificare le teorie di Newton, mi seguite?

  • 4. Realizzare grande verità sulla vita

Tenetevele le vostre risate, le canzoni a squarciagola, l’estate perenne e i limoni a caso. Non ci portano a nulla ore e ore di balli sfrenati, camicie strappate e gocce di sudore sparse su suoli e petti americani. Quanta perdita di tempo, fanciulli. Noi dal divano di casa abbiamo abbracciato il Karma come manco vi potreste sognare arrivando alla conclusione che se essere delle brave persone, in generale, può provocare dei grattacapi, essere dei bravi figli è solo fonte di sfighe. Ascultatemeammmè. A questa perla di saggezza, aggiungiamo che è cosa buona e giusta fare della selezione darwiniana l’unico credo, unito alla massima che chi fa da sé fa per sé, scusate se è poco.

  • 5. Riscoprire le bellezze locali

Ma perché trascorrere 10 o più ore in volo, io mi chiedo e vi domando, quando probabilmente non avete mai esplorato la terra che vi diede i natali? Non vogliatecene, ma mi duole comunicarvi che mentre voi eravate a pochi chilometri da Los Angeles o relativamente vicini allo Yosemite National Park, noi in sella ad una Graziella tarocca si andava alla riscoperta delle radici più autentiche, ché la Palude Padana mi è piena di piccole e grandi giuoie, siano esse architettoniche e naturalistiche.

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* Fruh avanti cent’anni fece un tour simile da San Francisco a San Diego nel lontano 2005. Ai tempi, una Nikon da 8 kg al collo ed un rullino al giorno come compagni di viaggio (oltre allo sfidanzato di allora, in trasferta a Pasadena). Il tutto veniva stampato e raccolto in album in cui, con pazienza certosina, appiccicavo biglietti, entrate, flyer, e tutto quello che mi capitava a tiro durante la vacanza (comprese multe di divieto di sosta e occhiali rotti raccattati per terra). Non ricordo i dettagli – parliamo pur sempre di quasi 10 anni fa, limortacci!– quindi ahimé non posso proporvi gli abituali sproloqui in diari di bordo ricchi di dritte, ma Los Angeles | San Francisco | Santa Monica | Santa Barbara | Venice Beach e San Diego sono state tappe cruciali toccate durante quel tour on the road nel mese di dicembre, con tanto di capodanno a San Francisco, pernottando nel mitico Green Tortoise Hostel, a due passi da Union Square (dopo un’indimenticabile nottata presso il malfamatissimo Youth Hostel Central Hostel a prova di antitetanica, con tanto di cassettine raccogli siringhe di cui erano adibite le stanze. Le recensioni di TripAdvisor danno un’idea del postaccio).

Ecco quindi qualche foto recuperata a suon di scanner dagli album vari per un tuffo nel passato, quando s’era giovani, belli e pieni di speranze. Facciamo solo giovani, va. E fissati con analogica e bianco e nero.

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Ricordiamo agli aficinados, e puntualizziamo ai nuovi lettori, che nonostante la fornita sezione dedicata ai viaggi, questo rimane un blog di cucito: non vi rimane che mettere mano alle carte di credito -o al sacoccino di dollaroni cucito nelle mutande- e tornare in home page per prenotare il vostro capo esclusivo.

***

N.B.: I media vi hanno taciuto le vere ragioni per cui che Lindsay Lohan** al Coachella quest’anno non ci è andata: la povera sprovveduta non si era accaparrata in tempo una nostra criescions. Non commettete il suo stesso errore: il Coachella 2015 è alle porte!

E cara L.L., posso tenerti da parte per un paio di settimane al max questi must have, ma se entro metà maggio non mi hai fatto il solito bonifico, sappi che te li puoi scordare. Vedi tu.

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Se la nostra capricciosa star non dovesse arrivare in tempo, non perdetevi l’opportunità di infilare nella valigia diretta a Indio uno dei seguenti capi, ce n’è per tutti i gustibus:  dall’ abito ricavato dagli scarti salvati dalla monnezza [1], a quello vintage a manica lunga che spopolò nel rifacimento in salsa lodigiana di Twin Peaks [2], passando per l’abitino rosso senza spalline con chiusura a fiocco sulla schiena [3], l’ abitino asimmetrico nelle due varianti [4 e 10] o quello di lana con giropizzo bianco esibito da mammà  [5], fino al modello da regolare in vita e/o al collo [6] e al completino da segretaria sexy [7], senza dimenticare la gonnella con giro peplum, ricavata da una tunica XXXXXXXXL [8], o quella disegnata per Jo Squillo in occasione della tourné ‘siamo donne oltre le righe c’è di più [9],  senza tralasciare la canotta frac con o senza nodo [11], e last but not the beast, la camicia vintage con le mongolfiere [12].

Tutti i dettagli cliccando sui numerini tra parentesi quadre. Dicesi link, amici.

** Per la bibliografia ragionata su Lindsay Lohan cliccare qui

***

Colonna sonora: Ron Jeremy performs “Wrecking Ball” by Miley Cyrus

***

Gradito il viaggione nel tempo?

Per acquisto abiti, prenotazioni di soggiorni a Lodi, bonifici conto terzi:

fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
4 Responses to “5 cose che chi è andato al Coachella non ha potuto fare”
  1. AnnaQ ha detto:

    Che dire, un vero spasso come sempre leggerti, e davvero fantastiche le foto, sia dell’ultima Pasqua con i tuoi sia i tuoi trascorsi analogici del viaggione surfin’usa!

  2. holgamydear ha detto:

    Io adoro questi post (mi sa che te l’ho già detto). Meravigliose le foto del tuo viaggio on the road analogico, un sogno! Ti lascio questa, ci sta bene: https://www.youtube.com/watch?v=VkQrJ3SVXko 😀

  3. ElectroMode ha detto:

    Sto morendo, come sempre.
    Ma sai che senza esserci mai andata a me sto Coachella mi ha aprioristicamente rotto le p…e?
    Cioè, sarà una figata non dico di no, però a giudicare dai vari Grazia, Donna Moderna, etc. sembra che si vada per tutti i motivi tranne che per la musica.
    C’è gente – leggi super mega fashion blogger, starlette, fighe e acchiappamanzi varie – che non vede l’ora che arrivi il Coachella solo per poter sfoggiare la super combo coroncina floreale, shorts e sandali alla schiava. Dimmi tu….
    Foto bellissime ❤
    Pace interiore a te

    Alessia
    ElectroMode

  4. Ilaria ha detto:

    post semplicemente geniale.
    complimenti

    http://www.nonsidicepiacere.it

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