Let’s get lost in Paris

Parigi val bene una messa.

Caro il nostro Enrico IV, che vuoi che ti dica, per Frühling Parigi vale molto di più.

E pur essendo la città più turistica del mondo -con oltre 25 milioni di anime che la visitano ogni anno- abbiamo scovato 5 cose alternative (e gratis) da fare durante un breve soggiorno nella città che ha l’eleganza delle armonie e della grandeur, come diceva Gianfranco Ferre’. Ve le proponiamo qui di seguito.

***

Ci accompagnano in questa  scoperta un paio di capi degli anni Settanta acquistati presso il solito mercato real vintage di Madrid, dove ogni domenica la signora Milagros, settant’anni portati malissimo, vende a malincuore abitini della sua gioventù. E Frühling sfida impavido le agguerritissime gitane obese, per portarsi a casa vere chicche, da modificare e riadattare grazie alla sua paziente Singer, che di bocconi amari ne manda giù parecchi.

Oltre ai fedelissimi, vedrete  anche qualche acquisto Frühllato in loco durante il weekend parisienne.

*

Ma ciancio alle bande, procediamo con la nostra top 5 cheap & smart


1. Tour negli studi degli artisti di Monmartre

Ebbene oui, ebbimo (?) il culo di beccare la domenica in cui gli artisti del quartiere più bohème aprivano le porte dei loro studi, per far conoscere da vicino il loro lavoro. Trattasi dell’evento www.anvers-aux.abbesses.com. Gran bella esperienza, a base di famigliole riunite, artistoidi di ogni età e biscotti profumati all’arancia.


2. Visita allo ‘squat d’artistes’ 59 Rivoli 

In pieno centro, un enorme edificio interamente occupato dal 1999, 59Rivoli (http://www.59rivoli.org) è un covo immenso su più piani che opera con l’obiettivo di ‘réanimer un lied inculte’, ossia ‘far rivivere un luogo sterile, se Google translate non mi inganna. Snobismo imperante a parte -su cui non val la pena dilungarci- un applauso al collettivo che ha riabilitato uno spazio destinato altrimenti a polvere e macerie.

Nella successione di scatti avete intravisto l’abito indossato per l’occasione, nevvero? Ecco qui sotto tutti i dettagli



Trattasi di abito a maniche lunghe in lanetta con allacciatura sul davanti con bottoni. Acquistato presso il solito mercatone vintage di Madrid – città che regala grandi piccole gioie quotidiane per chi cammina con il naso all’insù (scopri perchè cliccando QUI)-, era una immettibile taglia 48 prima che Frühling sforbiciò senza pietà.

Non neghiamolo, Frühling è altamente affascinato da luoghi di questo tipo, con il fascino decadente (come la modella sopra, insomma): avete già sbirciato la nostra incursione al Flea Market di Madrid presso il Centro Occupato La Tabacalera?

Il corsivo è un link, cliccateci suvvia (ma vi devo proprio spiegare tutto?)


3. Una mattinata al mercato delle pulci


Tre sono i principali della città, ma tra questi Frühling raccomanda caldamente il marché aux puces de Montreuil.

Aperto tutto l’anno ogni sabato, domenica e lunedì, meglio evitare accuratamente i giorni festivi per godere al meglio dell’atmosfera in un grigio lunedì mattina, tra merce rubata e chicche delle epoche che furono.

Ed al motto di ‘piatto ricco, me ce ficco!’ eccoci all’opera.


(Adorato pois…rimpiango di non averti potato via con me…)


Ravana che ti ravana…


…alla vista di tutto a 1 euro iniziammo a non capire più nulla.

Immaginiamo che stiate bruciando dalla voglia di sapere cosa abbiamo acquistato tra cotanto ben di Dio.

Ve lo sveliamo durante la prossima tappa di questo tour chic&cheap a Parigi.


4. Cimitero di Père-Lachaise


Fedelissimi Frühllini, non alzate gli occhi al cielo.

Sappiamo già che state pensando che siamo fissati con luoghi macabri e sinistri. Ma vi sbagliate di grosso.

Innanzitutto perchè questo posto è davvero magico, e non ha nulla a che vedere con il cimitero lombardo dove rubammo qualche scatto nel post I say a little prayer for you. Il Cimitero di Père-Lachaise è infatti una vera opera d’arte a cielo aperto, che va ben oltre la tomba di Jim Morrison che tutti visitano. (Frühling ammette di aver versato una lacrimuccia sulla lapide di Amedeo Modigliani, che qui riposa in pace, dopo una vita tanto tormentata.).

Vips defunti a parte, è un luogo tutto da scoprire.


Per l’occasione abbiamo pensato di sfoggiare una mantellina corta nera in lana con collo annodato.

Ora, potremmo mentirvi dicendo che si tratta di un pezzo vintage e tirarcela mantenendo alta l’identità del blog.

Ma Frühling, ahimè, da buon leone ascendente checazzoneso ammette candidamente che si tratta di un acquisto da bancarella di cinese. 10 euro spesi bene. Ne andiamo assai orgogliosi: l’acquisto spacca, e in determinate occasioni può benissimo essere spacciato come pezzo retrò (ottimo per esempio, per zittire giovani fighette con pretese fashioniste.)



Ecco l’abito che ci accompagnò durante quel giorno. Come sapete, Frühling non ama particolarmente i fiori, essendo sfacciatamente pois addicted. Non per nulla il nostro abito preferito in assoluto è senza dubbio questo, seppur con tanti aspiranti pretendenti al podio, a parimerito.


Venedo agli acquisti presso il mercato di Montreuil, ecco i 3 capi fruhllati quel giorno.

Abito verde acqua a pois neri in poliestere, manica corta, chiusura con piccoli bottoncini rotondi.

L’attempata Madame dello stand assicura che si tratta di un pezzo degli anni Ottanta. Vi assicuriamo che è fatto a mano perchè si vede, ma sull’epoca a cui risale non smentiamo nè confemiamo, non capendo nulla di francese.

Altro abito acquistato per pochi spiccioli da altra attempata signora, si tratta di un capo confezionato a mano dalla stessa venditrice nel 1978. In poliestere, manica lunga, chiusura con collo e bottoni, fantasia bianca su fondo blu, quello che più ci è piaciuta è la sua storia alle spalle. Quello di un’ex sarta di professione che svende a malincuore le mises della sua gioventù.

Le abbiamo chiesto perchè. Ma non abbiamo capito cosa ci ha risposto.

The last but not the least, cappottino di lana a rombi bianchi e neri. In gergo, Pied de Poule. Era da tanto che lo cercavo.

So che è la classica frase che dite alla zia zittella quando a Natale vi regala un accappatoio in spugna marrone, ma io dico davvero.


5. Let’s get lost

Gran canzone di Chat Baker, nonché titolo del magnifico film di Bruce Weber a lui dedicato, quale miglior consiglio per una città tanto inflazionata e bistrattata dal turismo di massa come Paris?

Let’s get lost, lost in each other’s arms
Let’s get lost, let them send out alarms
And though they’ll think us rather rude
Let’s tell the world we’re in that crazy mood. 

Mal che vada potreste rischiare di imbattervi in qualche negozio di seconda mano che Frühling tanto apprezzerebbe…


Se non resistete ai grandi classici, ed il tempo a disposizione è limitato, vi sentiamo di consigliarvi una visitata al Centre Pompidou, di gran lunga il nostro preferito. Una continua scoperta. L’ultimo amore a prima vista? Andrè Fougeron (1913-1998)

Allora, che ve ne pare?

Altri consigli da dare a chi sta per scoprire Parigi? Attendiamo i vostri commenti qui sotto.

A presto con nuove Frühllate all around the world

***

Colonna sonora: Frühling in Paris… Ma solo per il titolo, essendo lo staff spietatamente anti-Rammstein

***
Maggiori info: fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
22 Responses to “Let’s get lost in Paris”
  1. ottavia ha detto:

    Che meraviglia, non vedo l’ora di andarci questa primavera e… perdermi 😉

  2. Bruno Neves Lopes ha detto:

    Mon Dieu!!!! Paris a encore plus de charme avec toute cette “frulhingté”.

  3. Alice Janis ha detto:

    che fruhllata dura!!! cappottino MIO….vestitino blu MIO…..!! ahahahahha le foto sono stupende… corro su ryan air a vedere i voli per Paris!!

  4. andrea ha detto:

    ah matta!
    frhuling sexista.
    Nous voulons plus de vintage pour les mecs!

    simonita dimissioni!

    es broma, me ha encantado, soy el primero modelo masculino de frulhing?

    😉

  5. simona ha detto:

    ebbene si, parigi è sempre parigi. Adoro!
    ho la fortuna di andarci ogni tanto per lavoro e non mi stanco mai.
    Pied-de-poule, fantastico!

  6. Grazie 1000 per i vostri commenti! A presto con nuove fruhllate 🙂

  7. La Musette ha detto:

    Mon Dieu! Sto impazzendo!! Devo tornarci! 🙂 Anch’io ho adorato Pere Lachaise, la mia anima un pò maledetta ha apprezzato 😉 Stessa commozione davanti la lalpide di Modigliani, ma anche per altri, come ad esempio Oscar Wilde…Ma il vestitino verde acqua a pois? Lo vendi? O è tuo? Mi piace troppo!!

  8. PIUSC! ha detto:

    Ciao!! che piacere aver trovato il tuo blog!! sai che facciamo la stessa identica cosa??
    Anche noi di PIUSC! ci occupiamo di riciclo del vintage, di ricerca assoluta nei mercatini (quasi sempre campani), e nell’esaltazione della nostra città!!!!

    Mi piace molto il tuo blog,anche perchè abbiamo gli stessi gusti in fatto di moda!!!!
    Ti inserisco tra i miei preferiti, e a questo punto ti invito a venire a trovarmi, mi farebbe immensamente piacere ricevere un tuo parere!!!

    Ti auguro una buona domenica
    Valentina

  9. Grazie a tutte per i commenti! In realtà dietro Fruhling c’e’ solo una persona (me, myself and I) ma parliamo ironicamente come noi in omaggio al grande Mago Thelma ahahaaha!

    @La Musette, gli abiti sono in vendita prossimamente, per il momento lo scopo del blog è di condividere in una botta sola i miei 5 interessi: fotografia, cucito, shopping low cost, cucito e scrittura demenziale.

    @PIUSC! il tuo blog è meraviglioso e condividiamo al 100% la tua filosofia di riciclaggio

    @Alexander, videomaker ufficiale di Fruhling, fa video e foto meravigliosi che posteremo prestissimo. Potete iniziare a vedere i making off degli shooting nella sezione special thanks

    @all: Fruhling è pure in fb:
    ‘mi piace’ , why not?
    http://www.facebook.com/pages/Fr%C3%BChling-Design/286309691407987?sk=wall

  10. irene ha detto:

    Ma che figata il tour agli studi degli artisti! Ormai faccio avanti e indietro da Parigi da mesi e mica lo sapevo!
    Il mercatino delle pulci è carinissimo, mi pare ce ne siano due di molto grandi. Ci sono stata quest’estate,ma non mi ricordo se era quello di cui parli, era davvero immenso all’interno di una struttura fissa. L’ho trovato un po’ caro però…

    • frühling design ha detto:

      Ciao Irene, grazie per i tuoi commenti ❤
      Il merche aux puces dove sono stato mi sa tanto che non era lo stesso in cui sei stata tu…di caro aveva poco, era grande all'aperto, vicino alla fermata del metro PORT de montreuil, in pieno ghetto style parisien!
      A presto, buona giornata

  11. prettymeggy ha detto:

    che belle foto!!! adesso mi manca ancora di piu Parigi 😦
    grazie per essere passata da me.. spero di sentirti ancora presto!
    ciao. baci. https://fruhlingdesign.wordpress.com/2011/11/24/lets-get-lost-in-paris/

  12. V. ha detto:

    che post meraviglioso!! andrò a Paris a breve x cui direi che l’ho scovato giusto in tempo!! 😉
    mi piace il tuo approccio alle cose e il modo in cui scrivi!
    spero passerai da me, blog molto meno ricercato ma specchio delle mie passioni!

    baci
    V.

    http://livinglovingtastinglife.blogspot.com/

  13. valeria ha detto:

    Ciao Simona, Parigi per tutta la vita! x 1001 motivi, e finiti quelli ne troverei degli altri.
    Divertiti e…foto,foto,foto!

  14. how many beautiful pics. lovely post and blog
    kss
    ,-)

  15. S ha detto:

    La prossima volta che vado a Parigi devo assolutamente visitare questi posti!!!!
    Bellissime foto!
    Un bacio!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.com

  16. neysha ha detto:

    Hola wapa!
    me encantan los mercadillos de este tipo, bonitas fotos, me gusta tu estilo vintage.
    Lástima que no pueda leer ni entender el italiano.
    Besos!
    Gracias por pasarte por mi blog y comentar.
    Interesante blog, te sigo!

  17. valeria ha detto:

    Non conoscevo il tuo blog e sono rimasta affascinata. D’ora in poi ti seguirò! Io vivo a Parigi…è magica e perdersi non è poi così male! Valeria

    http://www.luggageandhighheels.com

  18. V&S zuckerfrei ha detto:

    Che bel post ricco. Immagini bellissime. Parigi l’ho visitata una sola volta e non mi è entrata dentro. Ma sono pronta a darle un’altra chance. Oui ♥

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