Manufrühllofatto back to the roots

Vi proponiamo queste foto dell’ultima campagna Früh&Le Manufattucchiere tra una Paris Fashion Week ed un’intervista a Vogue.

Trattasi di shooting ad opera della fotografa Arianna Angeloni ambientato in riva all’Adda, per non dimenticare le nostre radici.

Perché a noi il successo non ci ha cambiato, e siamo sempre le ragazze della porta accanto, nonostante la nostra collaborazione con D&G.

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Da sinistra, Silvia indossa abito fatto a mano da nonna sarta di Frühling negli anni Ottanta (di cui, caro Raf, c’è rimasto ben poco…grazie alla mania della mamma di far spazio negli armadi), che già vi presentammo qui; Costy opta per un abito bicolor oro/nero con spalline, fatto a mano da lei stessa, ed il fustacchione esibisce cravatta oro fatto con tessuto avanzato dall’abito; mentre la quotatissima Robbè Belluccia quell’abitello nero trasparente che tanto furore fece qui sul sagrato della chiesa non lo smolla proprio.

… d’altronde perché dovrebbe farlo, dato che il look funzia alla grande e le permette di rimorchiare non solo il bonazzo del paese, ma pure il suo compare per l’amica Barbara, trés chic in abito a maxi righe sottratto dall’armadio della nonna di Giulia Manufatta?

Soffermiamoci ora sull’abito color edificio cipria di Robba Belluccia: gonna appena sotto il ginocchio, arricciatura importante sul seno, l’abitello venne sottratto da mercatone second hand madrileño ed è ora in vendita qui su Früh.

Affrettatevi prima che Egle e Mariuccia, nel centro della foto, ci ripensino e se lo contendano!

 Proseguiamo la nostra passeggiata lungo l’Adda con Titta, splendida nel tubino verde acqua fatto a mano dalle Manufatte e presentato qui: ‘a metà tra la regina Elisabetta e Marylin Monroe, un misto tra il Vescovo e il Pinci’ (cit.).

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Dopo cotanto en plan air, le nostre tope modelz trovarono ristoro in un bar chic della Avenue, dove furono raggiunte nientepopodimeno che dal leader dei Dragons.

Per l’occasione ben pensammo di giocare sporco provando ad accapparrarci cotanto bocconcino d’omo con un abito rosso fuego: sottratto a vezza baffuta in mercatone gitano, è stato ristretto ed accorciato con veemenza da Frühling, che lo fece passare così da una taglia 50 lunga fino a metà polpaccio ad una M pericolosamente sopra il ginocchio a suon di sforbiciate.


Ma -ahinoi- non ci stava la bella Giulia, che ruppe l’idillio di questi strani amori che mettono nei guai, intromettendosi con un abito da Olivia di Braccio di Ferro fatto a mano da Frühling, che vi presentiamo qui step by step.


Ma lasciamo i battibecchi sul bancone ed al resto dello Staff il meritato riposo, per darvi appuntamento alla prossima campagna Manufrühllofatta.

Stay toooooooned!
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Colonna sonora: Trio Lescano, ‘La gelosia non è più di moda’

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Per info ed acquisto abiti e/o modelle, proposte di lavoro e collaborazioni, invio CV e prodotti alimentari:

fruhlingdesign@gmail.com

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Comments
2 Responses to “Manufrühllofatto back to the roots”
  1. TrendHub ha detto:

    Uhahahah come al solito siete uniche!!! Il vestito bicolor nero e oro spacca 😀

  2. Rita83 ha detto:

    Mi fai morire! E gli abiti sono stupendi:-)

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